Italy, the new generation of Mancini. From Kayode to the Esposito brothers: "The Azzurri jersey? A dream."

Giovani, ambiziosi e con un obiettivo preciso: conquistare un posto nella Nazionale maggiore e costruire il futuro dell’Italia. A Coverciano Roberto Mancini ha aperto le porte a una nuova generazione di talenti, chiamata a lasciarsi alle spalle la delusione della mancata qualificazione al Mondiale e a inaugurare un nuovo ciclo.

Tra i volti più attesi c’è Michael Kayode, terzino del Brentford ed ex Fiorentina, protagonista della conferenza stampa nel centro tecnico federale. Per il difensore la prima convocazione è arrivata dopo un percorso completato interamente con le selezioni giovanili italiane.

«Ho sempre pensato solo a fare bene in campo e la convocazione è arrivata di conseguenza. Quando è finita la partita contro il Chelsea ho scoperto di essere stato convocato ed è stata un’emozione incredibile», ha raccontato Kayode.

Il giocatore ha anche ricordato il corteggiamento della Nigeria, sottolineando il legame con la maglia azzurra: «La Nigeria mi ha cercato, ma per chiunque giocare con l’Italia è un onore e scegliere è stato facile».

Dopo il titolo europeo conquistato con l’Under 19, il terzino guarda ora ancora più in alto. «In Nazionale siamo tanti giovani che vogliono fare il massimo per il gruppo ed è una cosa che fa bene alla squadra. Mancini mi ha parlato e mi ha spiegato il lavoro tattico che vuole, c’è sempre da imparare. E poi avere un capitano del calibro di Donnarumma è fantastico».

Kayode ha indicato anche i suoi riferimenti nel ruolo: «Ho guardato sempre con interesse a Maldini, mentre qui c’è Di Lorenzo che mi aiuta tantissimo, è fonte d’ispirazione».

La ferita della mancata qualificazione al Mondiale resta però presente. «Non essere andati al Mondiale fa male, ma quando qualcosa di brutto accade penso sempre che possa essere un nuovo punto di partenza. Dico ai tifosi di stare tranquilli, siamo qua per lavorare e per iniziare un nuovo ciclo», ha spiegato.

Il difensore si è imposto all’attenzione anche per una caratteristica diventata ormai un marchio di fabbrica: le lunghissime rimesse laterali, capaci di superare i 65 metri. «Per le rimesse laterali lunghe al Brentford abbiamo un preparatore ad hoc. Già qua a Firenze avevo queste qualità ma non si usava molto, poi una volta arrivato in Inghilterra ho iniziato a fare questo lavoro specifico e lì si usa tanto. Venivo dalla Serie A, un campionato diverso e molto tattico, ma in Premier sono riuscito a migliorare tantissime cose», ha raccontato.

Nel gruppo azzurro non ci sono però soltanto giovani che si sono affermati all’estero. Tra i punti di riferimento della squadra c’è anche Pio Esposito, che a Coverciano ha ritrovato il fratello Sebastiano, convocato per la prima volta con la Nazionale maggiore.

«Il mister ci ha detto di godercela, perché già essere in nazionale è una cosa strepitosa e poi essere qui con tuo fratello è una emozione in più», ha detto Pio Esposito ad «Azzurro Live». L’attaccante ha parlato anche del lavoro con Mancini: «Mister Mancini è stato anche lui un grande attaccante e ci ha dato dei suggerimenti tecnici, di campo per aiutarci a rendere meglio».

Sebastiano ha invece sottolineato la competitività che accomuna i due fratelli: «Entrambi siamo molto competitivi». Per Pio Esposito, la presenza di tanti volti nuovi può rappresentare una risorsa: «È una bella cosa che ci siano tanti volti nuovi, ci sono anche tanti veterani che ci tengono e che sono stati male per la mancata qualificazione al Mondiale. È un giusto mix per ripartire».

Il calendario, intanto, non lascia spazio a pause. La Nazionale è attesa da quattro partite di Nations League: il 25 settembre all’Olimpico contro il Belgio, il 28 a Bursa contro la Turchia, il 2 ottobre a Parigi contro la Francia e il 5 ottobre a Bologna per il ritorno con i turchi.

«È una cosa nuova per tutti. Sono quattro partite dopo l’altra, tutte di livello molto alto. Non vediamo l’ora, perché per noi calciatori più si gioca e meglio è», ha detto Pio. Sebastiano guarda invece all’esordio davanti al pubblico di casa: «L’Olimpico ci aiuterà, esordire in casa aiuta, ma a prescindere dal giocare o meno davanti ai nostri tifosi, cercheremo di portare a casa punti».

All Rights Reserved
Share
Published by
Vincenzo Scarpa
Tags: ItalySerie A

Breaking News

Orsato meets with Serie A coaches: "VAR only intervenes if the referee doesn't see it."

A good hour of discussion to review the most discussed episodes of the last few weeks and fix… Read more

22 September 2026 - 18:54

America's Cup 2027: Edoardo Bennato writes the official anthem: "I'm an expert in sports theme songs."

Edoardo Bennato will compose the official anthem for the 2027 America's Cup. The Neapolitan singer-songwriter thus returns… Read more

22 September 2026 - 18:42

Naples remembers Giancarlo Siani, the journalist killed by the Camorra 41 years ago.

Naples remembers Giancarlo Siani 41 years after his assassination. Tomorrow, Wednesday, the 23rd... Read more

22 September 2026 - 18:30

Pompeii, European Researchers' Night: Public talks with Park experts at the Fiorelli Library

The Archaeological Park of Pompeii is participating in the European Researchers' Night by offering an evening of… Read more

22 September 2026 - 18:02

From Casoria to national TV: Dave Ciano's first book explores music and AI.

Casoria - An artistic journey that begins with music and culminates in writing, capturing the attention of... Read more

22 September 2026 - 17:39

Napoli, Anguissa stops again: low-grade adductor injury

Another injury for Frank Zambo Anguissa. The Napoli midfielder, who has been struggling with... Read more

22 September 2026 - 17:29