Rientra lo stato di allarme in Valle Caudina dopo il vasto incendio che ha interessato le materie plastiche stoccate nel capannone di un’azienda di Airola, nel Beneventano. I nuovi rilievi ambientali indicano infatti che i valori di diossine e furani sono scesi al di sotto del limite di tracciabilità e il dato viene considerato ormai stabile e consolidato.
La conferma è arrivata dal tavolo coordinato dal prefetto di Avellino, Franca Fico, istituito dopo il rogo e al quale partecipano Vigili del Fuoco, Arpac, Asl e i sindaci dei comuni irpini del Partenio coinvolti nel monitoraggio.
La Asl di Avellino ha inoltre comunicato che il rischio per l’igiene e la salute pubblica è ufficialmente rientrato e che lo stato di allarme può considerarsi superato.
Restano tuttavia in vigore, a titolo precauzionale, le misure relative alla sicurezza alimentare. Proseguiranno quindi le verifiche sulle colture e sugli allevamenti delle aziende agricole della Valle Caudina e del Partenio, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza al suolo di diossine, furani e metalli pesanti.
I campionamenti effettuati saranno analizzati dall’Arpac e i risultati sono attesi entro venerdì prossimo. Solo al termine di questa fase sarà possibile completare il quadro sugli eventuali effetti del rogo sulle produzioni agricole e sugli allevamenti della zona.
Dettagli sulle misure di sicurezza post-incendio
Ecco alcune informazioni utili riguardo le misure di sicurezza e i controlli attivati dopo l'incendio di Airola.
- Environmental monitoring: Proseguono le verifiche sulle colture e sugli allevamenti per accertare la presenza di diossine e metalli pesanti.
- Analisi dei campioni: I campionamenti effettuati saranno analizzati dall'Arpac, con risultati attesi entro venerdì prossimo.
- Rischio per la salute: La Asl di Avellino ha dichiarato che il rischio per l’igiene e la salute pubblica è rientrato.
- Precautionary measures: Restano in vigore misure relative alla sicurezza alimentare fino a nuove indicazioni.



